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Cave di ofiolite: la Lega Nord di Parma contro i politici

Cave di ofiolite: la Lega Nord di Parma contro i politici

02 Ott 2010

Nel mirino anche il consigliere regionale Meo

Come al solito la politica...Prima dorme o se ne disinteressa, poi quando ciclicamente scoppia il bubbone, minaccia provvedimenti urgenti e terribili, come in questo caso la chiusura delle cave, sulla base di informazioni incomplete, solo per far vedere che, molto occasionalmente e raramente, fanno finta di ascoltare i cittadini. E’ informata il consigliere regionale Gabriella Meo, ex assessore provinciale all’ambiente, di cave e ofioliti? Lo sa, o non si ricorda, che esisteva un programma concordato tra Provincia, Regione e Arpa per testare una nuova normativa regionale sulle cave di ofioliti che è stato abbandonato per non si sa quali motivi? Ancora una volta dobbiamo rimarcare come la mancanza di coordinamento e di senso pratico all’interno delle pubbliche amministrazioni determini un sempre maggiore disinteresse verso le problematiche del territorio, a vantaggio di incomprensibili logiche di convenienza politica. Ci riferiamo proprio alle cave attive di materiale ofiolitico. Le ofioliti o “pietre verdi” sono inerti naturali largamente utilizzati nelle aree appenniniche, nonché ampiamente esportati in tutto il territorio provinciale e regionale (per difese fluviali, rilevati e sottofondi stradali, ballast ferroviari, decorazioni ornamentali, ecc.), le quali possono tuttavia presentare alcune problematiche ambientali e sanitarie, legate alla possibile presenza di inclusioni di amianto all’interno delle rocce stesse. Questa presenza, sebbene sporadica, ha suscitato allarme tra le popolazioni residenti nelle vicinanze delle cave, che si sono organizzate in comitati per chiedere la chiusura immediata delle attività estrattive. Giuste rimostranze. Ma ciò che è giusto sapere è che anche su queste cave sono riuscite, le amministrazioni rosse di Regione e Provincia, a produrre uno sperpero di soldi dei contribuenti. Alcuni anni fa la Regione Emilia-Romagna effettuò il censimento delle cave di “pietre verdi” presenti sul proprio territorio, finalizzato a meglio definire il profilo del comparto, le modalità di escavazione nonché dell'utilizzo dei materiali estratti. Questo studio preliminare evidenziò alcuni elementi di incertezza e alcune problematicità inerenti all’escavazione delle ofioliti che necessitavano di ulteriori approfondimenti e specificazioni, soprattutto per quanto attiene la sicurezza sanitaria degli addetti e per l’utilizzo dei materiali estratti. In seguito venne formulata un’ipotesi di regolamentazione del comparto estrattivo afferente alle ofioliti, con l’intento da un lato di fornire strumenti metodologici e normativi chiari e univoci per gli operatori del settore e dall’altro di apportare una serie di misure cautelative, finalizzate comunque alla sicurezza degli addetti, delle attività connesse e, di conseguenza, dei residenti nelle vicinanze. A tale proposito venne proposta la Classificazione dei giacimenti di ofioliti ed utilizzo dei materiali estratti in funzione del loro contenuto di amianto, fatta propria dalla Provincia di Parma. Tuttavia la suddetta classificazione non divenne mai operativa, non si sa per quali motivi: economici, politici, diatribe personali? Nonostante ciò, venne attivato dalla Provincia (quindi immaginiamo anche dall’assessorato all’ambiente)  e Arpa un progetto sperimentale (“Progetto Sperimentale Pietre Verdi”), teso a verificare l’applicazione della suddetta classificazione e delle modalità operative proposte. Nel progetto sperimentale vennero coinvolte anche alcune ditte esercenti le cave di ofioliti site in Provincia di Parma. La sperimentazione avrebbe dovuto portare ad una caratterizzazione più puntuale delle ofioliti, consentendo di definire il rischio connesso alla possibile presenza di amianto in funzione delle tipologie rocciose presenti nei diversi affioramenti. I cavatori aderirono con fiducia, sperando che il progetto sperimentale avrebbe finalmente fatto chiarezza sull’entità della presenza di amianto, sull’effettivo rischio ambientale e sanitario per gli addetti e i residenti  per poi consentire loro di lavorare in sicurezza e con la tranquillità della programmazione temporale della loro attività al fine di agevolare l’applicazione delle norme tecniche ed evitare anche danni economici e di immagine alle ditte del settore. Nel 2009  venne prodotta una bozza di accordo tra La Regione, La Provincia, L’ARPA e i cavatori. Gli enti pubblici avrebbero cofinanziato il progetto sperimentale. Alla fine del 2009 il progetto si arenò improvvisamente e inspiegabilmente a causa di motivazioni politiche poco chiare. Ovviamente, come era prevedibile, il problema della presenza di amianto in queste cave è riesploso. E quali sono le banali risposte degli amministratori? Chiudiamo le cave. E le famiglie degli addetti vengono sfamate dalle pubbliche amministrazioni o direttamente dal consigliere regionale, ed ex assessore all’ambiente della provincia di Parma, Gabriella Meo? Perché i politici hanno vanificato il lungo e paziente lavoro dei tecnici, sperperando quanto già era stato speso? Forse perché speravano che il problema si risolvesse da solo, aspettando la progressiva chiusura delle cave, magari con qualche ammalato da amianto alle spalle?  Non era forse più utile e saggio arrivare ad una normativa chiara, di facile applicazione che ponesse in totale sicurezza l’attività degli addetti e dei cittadini residenti nelle vicinanze delle cave? Ma tanto non sono soldi loro e non sono le loro famiglie. Dipartimento lavoro, dipartimento territorio e ambiente. Sezione di Parma della Lega Nord
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ULTIMI COMMENTI FATTI


John Sabini - Parma (07.10.17)
Cosa serve il sindaco di Borgotaro? E un grande oratore, ma quando ha finito di parlare la gente si chiede," Cosa ha detto"??? Mi chiedo," Quanti sindaci ci sono con il coraggio di Luigi Lucchi di Berceto in Italia? molto pochi". E' il Coraggio che fa' un vero uomo, non le chiacchiere come il sindaco a Borgotaro

Patrizia brogati - Borgo val di taro (31.10.16)
Buona sera volevo ringraziare RTA per le condoglianze al mio papÓ Brigati Luigi , grazie di cuore

John Sabini - Parma (16.01.16)
BERNI: Vattene tu e le tue chiacchiere. Ci ricordiamo del SIC

lorenzo delnevo - borgotaro (23.02.15)
Gentili collaboratori di videotaro
Nel novembre scorso vi avevo segnalato il mancato rispetto del divieto di attraversare i binari che in pi¨ occasioni ho avuto modo di constatare alla stazione del nostro capoluogo.vedo che nessuno ha raccolto la segnalazione.chi deve far rispettare le regole Ŕ assente Ú sordo o cos altro?


john Sabini - Parma (18.12.14)
CARO SINDACO LUIGI LUCCHI: NOI TI AMIAMO E TI SOPORTIAMO CON TUTTE LE NOSTRE FORZE . Dispiace che viviamo in un paese dove la maggioranza e' rasegnata e senza spina d'orsale. Dispiace vederti a portare Avanti una battalia per migliorare L'Italia quasi tutto da solo. Dove sono gli altri sindaci???, tremano dalla paura??? L'ITALIA potra' migliorare solo con l'onesta'. Ci sono 4 criminalita' organizate in Italia, CAMORA, NDRANGETA, MAFIA E IL PD (PD), e noi continuamente li votiamo... Per 3 anni, ormai sto' seguendo sull'internet il M5S in PARLAMENTO E IN SENATO, e non ce' dubbio. RIMANE SOLO IL M5S SE VOGLIAMO UN PAESE MIGLIORE E ONESTO. Caro Sindaco LUCCHI: Grazie del tuo coraggio... A VOI ITALIANI: LI AVETE PRESI I 80 EURO??? ADESSO PAGATELI DA UNALTRA PARTE fools...

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