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Sciopero farmacie: quelle del Parmense non hanno aderito

Sciopero farmacie: quelle del Parmense non hanno aderito

08 Feb 2017

Perché sta cominciando a prendere piede la cosiddetta <distribuzione per conto> 

Le farmacie private sono sul piede di guerra contro la distribuzione diretta dei farmaci da parte di medici, ospedali e case della salute. Per protestare contro questo fenomeno, oltre 1000 farmacie di tutta la Regione, giovedì scorso hanno scioperato. Non hanno aderito quelle della Provincia di Parma e la ragione l’ha spiegata Fabrizio Piazza, farmacista e sindacalista del gruppo Farmacie rurali: “Non abbiamo scioperato – ha sottolienato - perché nella nostra Provincia sta cominciando a prendere piede la cosiddetta <distribuzione per conto> che consentirebbe di sopravvivere, ma bisogna velocizzare perché altrimenti le farmacie di campagna, che spesso sono l’unico presidio statale nei piccoli paesi, saranno costrette a chiudere>. Emblematico il caso della farmacia comunale di Berceto che, proprio a causa della massiccia distribuzione diretta del farmaco, dal 2003 a oggi ha più che dimezzato il fatturato: in tale anno il fatturato era di 437.00 euro mentre nel 2016 è stato di appena 205.000 euro. Come ha sottolineato il sindaco Luigi Lucchi, il Comune è stato costretto a venire incontro al dottor Giovanni Pugliese, che ha la gestione privata del servizio: <Ho già detto quant’era il canone d’affitto fino al 2015 ( 75.000 euro) e quanto è stato ridotto nel 2016 ( 60.000 euro). Come Comune abbiamo perso 15.000 euro>. Anche il sindaco ha voluto fare un’analisi delle ragioni del continuo calo del fatturato: < Il sistema sanitario nazionale fa distribuire i farmaci dalle proprie farmacie ospedaliere e dalle case della salute. Lo riterrei un errore, per Comuni come Berceto, proprietari della farmacia, ma è senza dubbio un errore visto come vengono utilizzati i soldi del risparmio ottenuto dall’Asl nel distribuire direttamente i farmaci. In tutti i modi i così detti risparmi sono ripartiti al 60% tra dirigenti e medici dell’Asl . Quindi sono soldi che si aggiungono a stipendi che solitamente non sono da fame. Il 40% sembrerebbe un risparmio effettivo anche se fa dire, a un sindaco che sta dalla parte dei suoi concittadini: vale la pena distruggere una farmacia disponibile, ( a differenza dei medici, giustamente con il fine settimana e i festivi di riposo) , a dare medicinali al sabato, alla domenica e in qualsiasi orario vista la gentilezza del farmacista? >. E proprio il dottor Pugliese sul profilo Facebook della sua farmacia ha chiarito cosa vogliono lui e i suoi colleghi: <Le farmacie chiedono di continuare a fare quello che hanno sempre fatto, cioè di dispensare farmaci sul territorio ai propri pazienti con professionalità e deontologia. Bisogna sensibilizzare il popolo a non farsi consegnare farmaci da case della salute, medici, ospedali, infermieri o altro ma a pretendere con diritto che questo servizio venga svolto dalla propria farmacia di fiducia. Questa è la soluzione! La farmacia di Berceto non chiede soldi ai propri cittadini , ma chiede di poter svolgere con efficienza il servizio alla base della sua esistenza, cioè dispensare farmaci con appropriatezza e senza sprechi>. Sia il dottor Piazza che il dottor Pugliese, a proposito di sprechi, hanno sottolineato altri problemi causati dalla massiccia distribuzione diretta: cambi di terapie e sovradosaggi che a volte sono risultati causa di patologie gravi; frequente scadenza dei medicinali che poi, trattandosi di rifiuti speciali, vanno smaltiti in una maniera specifica che spesso il comune cittadino ignora. Tutti uniti dunque per salvaguardare non solo il fatturato delle farmacie rurali ma anche la salute delle persone e la vita quotidiana in montagna. 
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ULTIMI COMMENTI FATTI


John Sabini - Parma (07.10.17)
Cosa serve il sindaco di Borgotaro? E un grande oratore, ma quando ha finito di parlare la gente si chiede," Cosa ha detto"??? Mi chiedo," Quanti sindaci ci sono con il coraggio di Luigi Lucchi di Berceto in Italia? molto pochi". E' il Coraggio che fa' un vero uomo, non le chiacchiere come il sindaco a Borgotaro

Patrizia brogati - Borgo val di taro (31.10.16)
Buona sera volevo ringraziare RTA per le condoglianze al mio papā Brigati Luigi , grazie di cuore

John Sabini - Parma (16.01.16)
BERNI: Vattene tu e le tue chiacchiere. Ci ricordiamo del SIC

lorenzo delnevo - borgotaro (23.02.15)
Gentili collaboratori di videotaro
Nel novembre scorso vi avevo segnalato il mancato rispetto del divieto di attraversare i binari che in pių occasioni ho avuto modo di constatare alla stazione del nostro capoluogo.vedo che nessuno ha raccolto la segnalazione.chi deve far rispettare le regole č assente é sordo o cos altro?


john Sabini - Parma (18.12.14)
CARO SINDACO LUIGI LUCCHI: NOI TI AMIAMO E TI SOPORTIAMO CON TUTTE LE NOSTRE FORZE . Dispiace che viviamo in un paese dove la maggioranza e' rasegnata e senza spina d'orsale. Dispiace vederti a portare Avanti una battalia per migliorare L'Italia quasi tutto da solo. Dove sono gli altri sindaci???, tremano dalla paura??? L'ITALIA potra' migliorare solo con l'onesta'. Ci sono 4 criminalita' organizate in Italia, CAMORA, NDRANGETA, MAFIA E IL PD (PD), e noi continuamente li votiamo... Per 3 anni, ormai sto' seguendo sull'internet il M5S in PARLAMENTO E IN SENATO, e non ce' dubbio. RIMANE SOLO IL M5S SE VOGLIAMO UN PAESE MIGLIORE E ONESTO. Caro Sindaco LUCCHI: Grazie del tuo coraggio... A VOI ITALIANI: LI AVETE PRESI I 80 EURO??? ADESSO PAGATELI DA UNALTRA PARTE fools...

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