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Unione di Comuni

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13 Lug 2010

La proposta di 'Borgotaro verso un nuovo futuro'

Il gruppo ‘Borgotaro verso un nuovo futuro’, ha presentato oggi pomeriggio, durante la seduta del consiglio comunale, un ordine del giorno che riguarda la proposta di costituzione dell’Unione di Comuni tra Albareto, Bedonia, Borgotaro, Compiano e Tornolo e, relativo scioglimento della Comunità montana delle Valli del Taro e del Ceno.   ‘Con la legge delle Comunità Montane – si legge - aveva preso vita un’unica Comunità montana, comprendente tutti i comuni delle varie vallate del parmense. Con 23 comuni e con circa 60.000 abitanti, rappresentava una consistente massa critica e il tema della Montagna divenne centrale nel confronto politico. Ma un’aggregazione territoriale così vasta, senza un diretto mandato elettorale, risultò difficilmente gestibile. Fu posta allora la questione dello sdoppiamento, che vide la nascita dei due enti comprensoriali: Est e Ovest. Col costituirsi della nostra Comunità montana, si discusse a lungo sulla scelta della sede tra Fornovo e Borgotaro. Prevalse Borgotaro e questa decisione diede una speranza in più alle prospettive della montagna. La novità legislativa, che ne riconobbe la loro autonomia, diede nuovo slancio alle speranze di un nostro possibile sviluppo. La Comunità Montana Ovest accrebbe la sua importanza quando ebbe anche le funzioni di Unità Sanitaria Locale, con la gestione diretta della sanità e dell’ospedale, ampliando il suo ruolo politico, fino a quando la gestione sanitaria non fu accorpata in un’unica Usl provinciale. Nello stesso tempo si profilò anche la consistente ipotesi di trasformare la Comunità Montana in un Ente locale di Primo grado ad elezione diretta del Consiglio comunitario. Tema dibattuto a lungo in tanti congressi Uncem, ma mai concretizzatosi. Così la parabola della speranza di avere in Montagna un forte Ente sovra comunale, a legittimazione elettorale diretta, prese ben presto la china discendente ed ormai, da qualche anno, la crisi delle Comunità Montane appare evidente, visto che sono entrate nell’occhio del ciclone e sono state annoverate tra gli enti inutili da sopprimere, facendo cadere qualunque speranza in chi vedeva ancora in esse una prospettiva favorevole per il rilancio dei nostri territori. Nel dibattito più recente, si è diffusa l’idea di dover porre mano al riordino degli Enti locali per intervenire nel contenimento dei costi, nella riduzione degli sprechi della politica e nella razionalizzazione-efficacia delle funzioni. Questa spinta ha fatto maturare un convincimento trasversale bipartisan, orientato verso la soppressione delle Province e delle stesse Comunità Montane. E se per le prime la discussione è aperta a livello nazionale, per le seconde sono state coinvolte anche le Regioni e, per quanto ci riguarda, una risposta chiaramente orientata è stata espressa dalla Regione Emilia Romagna. Con una legge che provvede a ridurre drasticamente il numero delle Comunità montane -Unione di comuni, che passano da 18 a 9, e valorizza le Unioni di comuni, incentivandole come ricerca dell’ambito ottimale plurifunzionale. Ma ancor più significativo è il superamento dell’autonomia statutaria: con tale norma le Comunità Montane sono trasformate in Unioni di comuni. Un cambiamento ed un passo avanti per la riduzione dei costi e per evitare la sovrapposizione dei ruoli e i  doppioni burocratici; un provvedimento che noi condividiamo e sosteniamo, ma che potrà portare concreti benefici solo se ne sappiamo trarre tutte le possibili conseguenze positive. La prima sarebbe quella di autodeterminarci aggregazioni omogenee per caratteristiche territoriali, demografiche, socio-economiche e culturali complessive. Noi, oggi, possiamo cogliere una grande occasione e scegliere, liberamente, con entusiasmo, una Unione di Comuni, quella più favorevole per un nostro progetto politico di territorio. Quindi riteniamo che la strada da intraprendere sia quella di costituire una nuova Unione di Comuni che comprenda i cinque comuni dell’Alta Valtaro (Albareto, Bedonia, Borgotaro, Compiano e Tornolo) e alla quale potrebbero aderire i comuni limitrofi. Tra questi comuni sarebbe molto più facile individuare la necessità di un comune piano di sviluppo capace di mettere a sistema urbanistico i centri principali come un unico agglomerato abitativo e insediativo. Sarebbe anche facile cogliere l’opportunità di un conferimento ampio di funzioni che potrebbe comprendere, in brevissimo tempo, quasi tutte le aree di amministrazione generale: gestire insieme i servizi tecnici, informativi e scolastici, l’urbanistica, l’edilizia e il catasto, i servizi demografici, gli appalti e lo sportello unico per le attività produttive, potrebbe comportare vantaggi istituzionali ed economici molto rilevanti.  Del resto si comprende come si possa, tra questi comuni, gestire insieme l’elaborazione degli strumenti di pianificazione urbanistica in ambito intercomunale, mentre risulta pressoché impossibile immaginare di farlo per tutti i comuni della attuale Comunità Montana-Unione di comuni. Del resto sta proprio nel mettere insieme funzioni, servizi e aree amministrative lo scopo delle aggregazioni intercomunali, perché si determina lo svilupparsi di una visione unitaria delle necessità territoriali. E a questo dobbiamo tendere con ogni nostra energia se vogliamo contribuire al superamento dei campanilismi che ancora qui impediscono o frenano ogni iniziativa di grande respiro, sia nel campo delle attività imprenditoriali e commerciali, sia nel settore del turismo o delle infrastrutture, sia, infine, nei servizi alla persona. Noi sosteniamo con forza questa proposta, perché siamo convinti che l’unione a livello istituzionale possa anche favorire la coesione dei cittadini dell’Alta Valtaro, che oggi, come non mai, hanno bisogno di credere tutti insieme in alcuni grandi progetti per continuare ad avere prospettive concrete per il futuro delle prossime generazioni. Ed è altresì auspicabile che in un domani non troppo lontano, come stanno facendo due Comuni della nostra Provincia, anche noi possiamo da qui procedere verso la Fusione di questi comuni. E questo passo ulteriore lo si dovrebbe fare non solo per usufruire delle premialità incentivanti, ma per cogliere tutte le migliori opportunità di una vera Comunità forte di oltre 15.000 cittadini, tutti protesi verso gli stessi obiettivi condivisi.    
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ULTIMI COMMENTI FATTI


John Sabini - Parma (07.10.17)
Cosa serve il sindaco di Borgotaro? E un grande oratore, ma quando ha finito di parlare la gente si chiede," Cosa ha detto"??? Mi chiedo," Quanti sindaci ci sono con il coraggio di Luigi Lucchi di Berceto in Italia? molto pochi". E' il Coraggio che fa' un vero uomo, non le chiacchiere come il sindaco a Borgotaro

Patrizia brogati - Borgo val di taro (31.10.16)
Buona sera volevo ringraziare RTA per le condoglianze al mio papā Brigati Luigi , grazie di cuore

John Sabini - Parma (16.01.16)
BERNI: Vattene tu e le tue chiacchiere. Ci ricordiamo del SIC

lorenzo delnevo - borgotaro (23.02.15)
Gentili collaboratori di videotaro
Nel novembre scorso vi avevo segnalato il mancato rispetto del divieto di attraversare i binari che in pių occasioni ho avuto modo di constatare alla stazione del nostro capoluogo.vedo che nessuno ha raccolto la segnalazione.chi deve far rispettare le regole č assente é sordo o cos altro?


john Sabini - Parma (18.12.14)
CARO SINDACO LUIGI LUCCHI: NOI TI AMIAMO E TI SOPORTIAMO CON TUTTE LE NOSTRE FORZE . Dispiace che viviamo in un paese dove la maggioranza e' rasegnata e senza spina d'orsale. Dispiace vederti a portare Avanti una battalia per migliorare L'Italia quasi tutto da solo. Dove sono gli altri sindaci???, tremano dalla paura??? L'ITALIA potra' migliorare solo con l'onesta'. Ci sono 4 criminalita' organizate in Italia, CAMORA, NDRANGETA, MAFIA E IL PD (PD), e noi continuamente li votiamo... Per 3 anni, ormai sto' seguendo sull'internet il M5S in PARLAMENTO E IN SENATO, e non ce' dubbio. RIMANE SOLO IL M5S SE VOGLIAMO UN PAESE MIGLIORE E ONESTO. Caro Sindaco LUCCHI: Grazie del tuo coraggio... A VOI ITALIANI: LI AVETE PRESI I 80 EURO??? ADESSO PAGATELI DA UNALTRA PARTE fools...

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