CONSIGLI PER GLI ACQUISTI



Servizio idrico integrato

Servizio idrico integrato

19 Giu 2010

Ordine del giorno della Comunità montana

La Giunta dei Sindaci della Comunità Montana, congiuntamente ad UNCEM Emilia Romagna, ha approvato un odg  a salvaguardia e difesa dell’acqua come valore fondamentale e rilevante e come bene pubblico. ‘L’acqua  – si legge - è una risorsa naturale di vitale importanza la cui disponibilità deve essere garantita a tutti gli uomini in ogni luogo. Questo principio è tanto elementare da apparire scontato; così non è se consideriamo che per molte popolazioni di vaste aree del mondo l’accesso all’acqua è precluso ed è origine di carestie, di epidemie e causa di morte.   Le Nazioni Unite prevedono che la mancanza dell’acqua, anche sotto la spinta dell’aumento demografico sarà la causa principale di tensioni e di confitti nel mondo. L’Unione Europea da tempo ha adottato delle Direttive a valere su tutti i Paesi membri finalizzate a garantire l’accesso all’acqua a tutti i cittadini, a salvaguardarne la qualità, a contenere i consumi ed eliminare gli sprechi. Le norme vigenti, prevedono anche la netta separazione fra soggetto titolare del servizio, nonché proprietario delle reti e degli impianti, e soggetto gestore avente carattere imprenditoriale, che deve corrispondere a criteri di efficienza, di efficacia e di economicità. La individuazione dei gestori dopo un periodo transitorio deve avvenire con procedure concorsuali e competitive. Sulla base di queste direttive la Regione Emilia-Romagna ha adottato una propria disciplina che in generale nei primi anni di attuazione ha conseguito importanti e significativi risultati  Con l’adozione delle tariffe d’ambito e di modelli gestionali aventi carattere industriale, è stata realizzata e programmata una notevole mole di investimenti indispensabili per assicurare, anche per il futuro, il bene acqua al sistema produttivo e per garantire un diritto inalienabile a tutti i cittadini dell’Emilia-Romagna. Questo è avvenuto senza più gravare sui bilanci comunali, quindi sulla fiscalità generale ed ha consentito l’attuazione di politiche sociali a favore delle categorie più deboli. La montagna, in generale per le zone che hanno aderito, ha potuto beneficiare di questa impostazione, avendo ottenuto importanti investimenti per razionalizzare ed ammodernare le reti e gli impianti; sono state migliorate e quasi completamente superate le zone carenti e le stesse tariffe riservate alla montagna sono risultate mediamente più basse. I Comuni Montani, attraverso le Agenzie d’Ambito, hanno potuto partecipare attivamente alla definizione delle scelte tariffarie e degli investimenti, oltre che esercitare il controllo sui rispettivi gestori. Il bilancio complessivo di questi primi anni di applicazione del nuovo modello organizzativo e del nuovo regime di gestione e di regolazione del Servizio Idrico Integrato in Emilia-Romagna, è generalmente positivo.  Premesso questo, l’UNCEM Emilia-Romagna e la Giunta dei Sindaci della Comunità Montana delle Valli del Taro e del Ceno                                                              esprimono una forte preoccupazione per i recenti provvedimenti assunti dal Governo in quanto si acelera il processo di liberalizzazione delle gestioni dell’acqua sempre più spinte verso affidamenti a società prevalentemente private; costringe inoltre alla marginalità la presenza dei Comuni nelle società di gestione che gli stessi avevano costituito, rendendo  residuale la possibilità per i Comuni di dotarsi di società da essi controllate per la gestione del Servizio Idrico Integrato. Inoltre la legge dispone  la soppressione delle Autorità d’Ambito territoriale che, essendo costituite da tutti i Comuni, avevano la funzione di regolare e di esercitare il controllo sui gestori del Servizio Idrico Integrato. La norma prevede che entro un anno dalla sua conversione le Regioni dovranno attribuire le funzioni da esse esercitate “nel rispetto dei principi di sussidiarietà, di differenziazione e di adeguatezza”. -         con questi due provvedimenti,  da una parte si accelera e si rafforza la privatizzazione della gestione dell’acqua e dall’altra si indebolisce la fondamentale potestà di controllo pubblico rendendolo incerto e inefficace; si indeboliscono i Comuni, il processo di liberalizzazione della gestione dei servizi pubblici, non comporta l’espropriazione ai Comuni del proprio ruolo, ma necessita di un più forte strumento di regolazione e di controllo pubblico; gestioni affidate con metodi competitivi, improntate su basi industriali di efficienza e di trasparenza, debbono essere bilanciate da una forte ed autorevole Autorità di regolazione e di controllo, partecipata dai Comuni con il coinvolgimento delle rappresentanze dei consumatori e degli utenti.   L’UNCEM Emilia-Romagna e  la Giunta dei Sindaci della Comunità Montana delle Valli del Taro e del Ceno                                                               ritengono che solo così si possa realmente salvaguardare l’acqua quale “bene pubblico” per garantirla a tutti i cittadini, di tutti i territori al giusto prezzo, riconoscendo altresì ai territori montani, dove essa si genera, un equo ritorno in termini di risorse da destinare ai ripristini ed alla qualificazione ambientale sottolineano la necessità che il Parlamento riveda con urgenza  ls legge, eliminando le limitazioni alla partecipazione dei Comuni alle Società di capitale per la gestione del S.I.I. e di rendere praticabile per i Comuni, dove le condizioni lo consentono e lo rendono sostenibile, l’eventuale ricorso a società di gestione “in house” chiedono alla Regione Emilia-Romagna, sulla base di quanto disposto dall’art. 1 del D.L. 2/2010, di avviare un confronto con il sistema degli Enti Locali che, sulla base della positiva esperienza finora conseguita con la Legge 25/1999, confermi e rafforzi: -          il valore fondamentale dell’acqua  quale rilevante bene pubblico collettivo -          la gestione del S.I.I. su base industriale, efficiente e senza sprechi -          nell’ambito della riforma, la capacità di regolazione e di controllo pubblico della risorsa idrica e dell’intero ciclo integrato -          il primario ruolo dei Comuni, indipendentemente dalla loro dimensione demografica, a partecipare direttamente o attraverso le loro forme associative all’esercizio della potestà di regolazione e di controllo  sulle gestioni affidate -          il diritto dei Comuni Montani, in applicazione del principio di solidarietà di cui all’art. 1 della Legge 36/1994, di ottenere specifiche agevolazioni nell’ambito delle articolazioni tariffarie -          il riconoscimento ai territori montani, a valere sulle tariffe d’ambito,  di quote da destinare per attività di difesa del suolo e di tutela dell’assetto idrogeologico.   Infine l’UNCEM Emilia-Romagna e la Giunta dei Sindaci della Comunità Montana delle Valli del Taro e del Ceno ritengono che il recepimento delle indicazioni sopra richiamate possa dare una soddisfacente risposta anche alle giuste preoccupazioni che vengono poste alla base dei quesiti referendari  in corso di proposizione.          
| | altro

RADIO TELE APPENNINO PARMA S.R.L.

P.Iva 01546800341
N REA: 161859
CAPITALE SOCIALE : € 10.000,00
Posta elettronica: info@videotaro.it

Direttore responsabile: Claudio Bertani

Redattore capo: Roberta Maggioni

Collaboratori: Pier Luigi Previ, Stefano Berni, Salvatore Pizzo, Silvia Calici, Emanuele Berni

Tel. +39 0525 990356
Fax +39 0525 990800
E-mail: info@videotaro.it

ULTIMI COMMENTI FATTI


John Sabini - Parma (07.10.17)
Cosa serve il sindaco di Borgotaro? E un grande oratore, ma quando ha finito di parlare la gente si chiede," Cosa ha detto"??? Mi chiedo," Quanti sindaci ci sono con il coraggio di Luigi Lucchi di Berceto in Italia? molto pochi". E' il Coraggio che fa' un vero uomo, non le chiacchiere come il sindaco a Borgotaro

Patrizia brogati - Borgo val di taro (31.10.16)
Buona sera volevo ringraziare RTA per le condoglianze al mio papā Brigati Luigi , grazie di cuore

John Sabini - Parma (16.01.16)
BERNI: Vattene tu e le tue chiacchiere. Ci ricordiamo del SIC

lorenzo delnevo - borgotaro (23.02.15)
Gentili collaboratori di videotaro
Nel novembre scorso vi avevo segnalato il mancato rispetto del divieto di attraversare i binari che in pių occasioni ho avuto modo di constatare alla stazione del nostro capoluogo.vedo che nessuno ha raccolto la segnalazione.chi deve far rispettare le regole č assente é sordo o cos altro?


john Sabini - Parma (18.12.14)
CARO SINDACO LUIGI LUCCHI: NOI TI AMIAMO E TI SOPORTIAMO CON TUTTE LE NOSTRE FORZE . Dispiace che viviamo in un paese dove la maggioranza e' rasegnata e senza spina d'orsale. Dispiace vederti a portare Avanti una battalia per migliorare L'Italia quasi tutto da solo. Dove sono gli altri sindaci???, tremano dalla paura??? L'ITALIA potra' migliorare solo con l'onesta'. Ci sono 4 criminalita' organizate in Italia, CAMORA, NDRANGETA, MAFIA E IL PD (PD), e noi continuamente li votiamo... Per 3 anni, ormai sto' seguendo sull'internet il M5S in PARLAMENTO E IN SENATO, e non ce' dubbio. RIMANE SOLO IL M5S SE VOGLIAMO UN PAESE MIGLIORE E ONESTO. Caro Sindaco LUCCHI: Grazie del tuo coraggio... A VOI ITALIANI: LI AVETE PRESI I 80 EURO??? ADESSO PAGATELI DA UNALTRA PARTE fools...

© 2010 RTA Tutti i diritti riservati | link utili | Note legali e condizioni di utilizzo | Tag : Diretta TV | By Web Progetto