CONSIGLI PER GLI ACQUISTI



50 anni fa la strage del Vajont

50 anni fa la strage del Vajont

11 Ott 2013

Una tragedia indimenticabile

 Il 9 ottobre 1963, appena dopo le 22 e 39, il monte Toc, il monte "marcio", franò, come avevano inutilmente previsto e annunciato una serie di studiosi; lo fece di colpo, dentro all'invaso della diga del Vajont, la più alta diga ad arco del mondo, fino a quel giorno vanto delle capacità ingegneristiche italiane. 

260 milioni di metri cubi di detriti alzarono un'onda d'acqua di 200 metri, che travolse tutto quello che incontrò, distruggendo tutto, spazzando via centinaia di case, uccidendo 1917 persone, annientando migliaia di famiglie, sconvolgendo un intero territorio. Ammutolendo una nazione.

In questo luogo di montagna, ora diventato una specie di santuario della memoria, che, ogni anno sempre più, conta migliaia di visitatori, alcune decine provenienti dalla Valtaro, da Borgotaro, da Bedonia. Un pellegrinaggio inconscio, l'attrazione per un luogo teatro di una tragedia immane, frutto della bieca speculazione ambientale.

A distanza di 50 anni, le cause della strage e della devastazione ambientale sono diventate ben chiare, totalmente evidenti, anche se i risarcimenti sono arrivati stentati nel tempo, quasi ingiuriosi nella forma: l'avidità come priorità su tutto, la precedenza data al denaro sulla salute e sulla vita, il primato del profitto finanziario, a scapito della sicurezza, della prevenzione; la totale mancanza di umiltà nell'ammettere un errore di calcolo, di valutazione tecnica. 

Le testimonianze, ora senza censure, di decine di tecnici, di geologi, che hanno cercato, fino alla fine, di evitare il peggio invano, invocando attenzione. Spenti ed emarginati dalla politica, dagli interessi dei produttori energetici, dagli interessi economici che avevano assicurato il credito finanziario al progetto.

Tutto nero su bianco, con l'atroce sospetto di un esperimento di frana controllata mal riuscito, le troppe coincidenze, l'idea di una piccola onda, sopportabile dalle strutture e dagli abitati.

Più o meno lo stesso principio ispiratore che continua a non voler ammettere che la terra si sta riscaldando, che inquiniamo troppo, che stiamo sprecando l'acqua.

In ultima analisi, con le debite proporzioni, lo stesso principio, basato solo sulla convenienza finanziaria dei realizzatori, che ha sostenuto il progetto dell'impianto eolico del Santa Donna; rivelatosi poi inadatto, non di pubblica utilità, e quindi bocciato dalla Provincia, per dei meri errori di calcolo della ventosità, da parte dei proponenti. Errori dettati probabilmente dalla pressione di chi voleva realizzare l'opera a tutti i costi, senza tenere troppo in considerazione i calcoli e le valutazioni tecniche.

Il dubbio legittimo che, senza la tenace opposizione dei gruppi contrari, che hanno "smontato" i calcoli prodotti dai tecnici incaricati di analizzare i dati di progetto, si sarebbe costruito un impianto alla fine non produttivo, sacrificando un bene paesaggistico e ambientale di alto valore.

 

| | altro

RADIO TELE APPENNINO PARMA S.R.L.

P.Iva 01546800341
N REA: 161859
CAPITALE SOCIALE : € 10.000,00
Posta elettronica: info@videotaro.it

Direttore responsabile: Claudio Bertani

Redattore capo: Roberta Maggioni

Collaboratori: Pier Luigi Previ, Stefano Berni, Salvatore Pizzo, Silvia Calici, Emanuele Berni

Tel. +39 0525 990356
Fax +39 0525 990800
E-mail: info@videotaro.it

ULTIMI COMMENTI FATTI


John Sabini - Parma (07.10.17)
Cosa serve il sindaco di Borgotaro? E un grande oratore, ma quando ha finito di parlare la gente si chiede," Cosa ha detto"??? Mi chiedo," Quanti sindaci ci sono con il coraggio di Luigi Lucchi di Berceto in Italia? molto pochi". E' il Coraggio che fa' un vero uomo, non le chiacchiere come il sindaco a Borgotaro

Patrizia brogati - Borgo val di taro (31.10.16)
Buona sera volevo ringraziare RTA per le condoglianze al mio papā Brigati Luigi , grazie di cuore

John Sabini - Parma (16.01.16)
BERNI: Vattene tu e le tue chiacchiere. Ci ricordiamo del SIC

lorenzo delnevo - borgotaro (23.02.15)
Gentili collaboratori di videotaro
Nel novembre scorso vi avevo segnalato il mancato rispetto del divieto di attraversare i binari che in pių occasioni ho avuto modo di constatare alla stazione del nostro capoluogo.vedo che nessuno ha raccolto la segnalazione.chi deve far rispettare le regole č assente é sordo o cos altro?


john Sabini - Parma (18.12.14)
CARO SINDACO LUIGI LUCCHI: NOI TI AMIAMO E TI SOPORTIAMO CON TUTTE LE NOSTRE FORZE . Dispiace che viviamo in un paese dove la maggioranza e' rasegnata e senza spina d'orsale. Dispiace vederti a portare Avanti una battalia per migliorare L'Italia quasi tutto da solo. Dove sono gli altri sindaci???, tremano dalla paura??? L'ITALIA potra' migliorare solo con l'onesta'. Ci sono 4 criminalita' organizate in Italia, CAMORA, NDRANGETA, MAFIA E IL PD (PD), e noi continuamente li votiamo... Per 3 anni, ormai sto' seguendo sull'internet il M5S in PARLAMENTO E IN SENATO, e non ce' dubbio. RIMANE SOLO IL M5S SE VOGLIAMO UN PAESE MIGLIORE E ONESTO. Caro Sindaco LUCCHI: Grazie del tuo coraggio... A VOI ITALIANI: LI AVETE PRESI I 80 EURO??? ADESSO PAGATELI DA UNALTRA PARTE fools...

© 2010 RTA Tutti i diritti riservati | link utili | Note legali e condizioni di utilizzo | Tag : Diretta TV | By Web Progetto