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Eolico: si lavora a Zeri per il primo parco

Eolico: si lavora a Zeri per il primo parco

09 Apr 2013

Già arrivate, ad Albareto, le prime pale

 

Le immagini  delle strade e delle piste forestali che collegano Albareto al cantiere eolico di Zeri, dove l'azienda Fera sta costruendo cinque aerogeneratori, alti 120 metri. Fango e terra, ghiaia, sbancamenti; ruspe, escavatori, camion in attività; in continuo, visto il tempo inclemente, per rispettare le consegne, per cercare a far muovere, a far lavorare i mezzi pesanti, impegnati nel portare calcestruzzo, nel trasportare parti di torri eoliche, di pale.

L'accoglienza, garbata e preoccupata, degli operai, dei tecnici di cantiere, dei ruspisti; che spiegano, a modo loro, il progetto; che illustrano cosa sta succedendo. La fatica, lontani da casa, dalla famiglia, dai figli. Hanno l'accento dei figli del sud, sono giovani, ma hanno l'esperienza di una vita in cantiere. Qualcuno di loro si è laureato a Parma, ha i ricordi di tante partite di calcio nelle categorie minori; i ricordi di tante sfide. Ma anche il rischio di farsi male, di cadere, di restare sotto a qualcosa, di tagliarsi con un cavo. Il freddo, la neve incessante, il fango e l'umido che entrano dappertutto. 

La loro paura nei confronti della macchina fotografica, della telecamera, dei giornalisti, che ti possono bloccare un cantiere con una chiacchiera: il passaparola tra un gruppo e un altro, le bocche cucite che poco alla volta si lasciano andare, quando capiscono che non ce l'hai con loro, che sei solo li per documentare. In effetti, a parte le dimensioni, la continuità del fango, la situazione non cambia granché rispetto ad un "normale" cantiere. Sono costretti a lavorare in inverno per rispettare i tempi delle concessioni, delle autorizzazioni. 

C'è crisi, l'edilizia è ferma: benedicono la green economy, l'eolico e le fonti rinnovabili; è l'unico ossigeno ancora esistente nell'edilizia.

Chiedo quando finiranno: a fine maggio vogliono aver finito, ne hanno abbastanza. Le strade le rifaranno, meglio di prima, vista la ghiaia che hanno messo, visti i drenaggi, i lavori di compattamento. Gli sbancamenti, le curve raddrizzate, saranno ripristinati, una volta passati con le pale. O forse no, se la Comunalia o il comune vorranno tenere la situazione come è ora. Dipende da loro: per la manutenzione delle pale basterà un minimo.

Qualcuno, nei giorni scorsi, si era lamentato per l'uso di ghiaia scura, di pietre sospette: mi fanno vedere i certificati, le perizie, i campioni. Non presentano amianto, non sono pericolose. Ci stanno particolarmente attenti, non vogliono dover passare un altro inverno in questo inferno.

Intanto, ad Albareto, iniziano ad accumularsi delle pale, i primi pezzi dei fusti, le gru, tra le più grandi del mondo. C'è la sicurezza, ci sono tanti curiosi. C'è il rischio che qualche animo surriscaldato, qualche soggetto "contro", sfoghi la sua rabbia sui macchinari, sulle attrezzature.

E' quasi buio, mi raggiunge a Borgotaro il "capo", chiamato dai suoi addetti di cantiere. Hanno visto che "non mordiamo", che stiamo solo facendo il nostro lavoro, che facciamo domande normali. Che siamo come loro. Cesare Fera è gioviale, educato, preparato. Ha un maglione abbondante, uno da seconda casa (è sabato, quanto rompono i giornalisti il sabato...), i pantaloni sgualciti e le Clarks consumate. Ha un tablet in mano, sporco di terra, come tutto quello che passa nei cantiere; ci sono sopra i dati del progetto. Cinque pale, 10 Megawatt, venti milioni di euro di investimento. Trecento persone impegnate.

Ci racconta un po' della sua storia, della sua missione; ci spiega che la sua è un'aziendina, non tanto grande, anzi quasi piccola viste molte altre, ma efficiente, come i suoi impianti. Tiene molto ai rapporti con il territorio, con la gente, con gli operai e gli artigiani. E' fiero delle sue attività, dei suoi cantieri italiani. Si incupisce quando scopre che le pale della Cappelletta, quelle sopra Montegroppo, sono quasi ferme: dice che sono un po' vecchie, che un paio sono di una ditta che ha chiuso, che non produce più, ma che è un peccato vederle e saperle ferme. Dice che dovremmo arrivare almeno al 35% di rinnovabili, per non dipendere dal petrolio: avere delle pale ferme è una sciocchezza.

Un paio di chiacchiere ancora, l'intervista per la TV, un paio di battute sul tempo, vero problema. E l'invito alle ultime fasi di trasporto, quando transiteranno le pale, a passo d'uomo, facendo attenzione alle vibrazioni e alle torsioni. Costano un'esagerazione e si rompono con niente. 

 

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ULTIMI COMMENTI FATTI


John Sabini - Parma (07.10.17)
Cosa serve il sindaco di Borgotaro? E un grande oratore, ma quando ha finito di parlare la gente si chiede," Cosa ha detto"??? Mi chiedo," Quanti sindaci ci sono con il coraggio di Luigi Lucchi di Berceto in Italia? molto pochi". E' il Coraggio che fa' un vero uomo, non le chiacchiere come il sindaco a Borgotaro

Patrizia brogati - Borgo val di taro (31.10.16)
Buona sera volevo ringraziare RTA per le condoglianze al mio papà Brigati Luigi , grazie di cuore

John Sabini - Parma (16.01.16)
BERNI: Vattene tu e le tue chiacchiere. Ci ricordiamo del SIC

lorenzo delnevo - borgotaro (23.02.15)
Gentili collaboratori di videotaro
Nel novembre scorso vi avevo segnalato il mancato rispetto del divieto di attraversare i binari che in più occasioni ho avuto modo di constatare alla stazione del nostro capoluogo.vedo che nessuno ha raccolto la segnalazione.chi deve far rispettare le regole è assente é sordo o cos altro?


john Sabini - Parma (18.12.14)
CARO SINDACO LUIGI LUCCHI: NOI TI AMIAMO E TI SOPORTIAMO CON TUTTE LE NOSTRE FORZE . Dispiace che viviamo in un paese dove la maggioranza e' rasegnata e senza spina d'orsale. Dispiace vederti a portare Avanti una battalia per migliorare L'Italia quasi tutto da solo. Dove sono gli altri sindaci???, tremano dalla paura??? L'ITALIA potra' migliorare solo con l'onesta'. Ci sono 4 criminalita' organizate in Italia, CAMORA, NDRANGETA, MAFIA E IL PD (PD), e noi continuamente li votiamo... Per 3 anni, ormai sto' seguendo sull'internet il M5S in PARLAMENTO E IN SENATO, e non ce' dubbio. RIMANE SOLO IL M5S SE VOGLIAMO UN PAESE MIGLIORE E ONESTO. Caro Sindaco LUCCHI: Grazie del tuo coraggio... A VOI ITALIANI: LI AVETE PRESI I 80 EURO??? ADESSO PAGATELI DA UNALTRA PARTE fools...

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