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Loculi aperti al cimitero di Albareto: si cercava Florentina?

Loculi aperti al cimitero di Albareto: si cercava Florentina?

26 Mar 2013

Contemporaneamente i parenti di Devincenzi si trovavano in caserma

Terra smossa nelle vicinanze di una tomba e tutti i loculi non occupati aperti. Il fatto è accaduto lo scorso venerdì, all’interno del cimitero di Albareto e ci è stato segnalato oggi da diversi cittadini che, nelle  giornate di sabato e domenica, recandosi al camposanto a far visita ad alcuni defunti, hanno trovato molti loculi ancora aperti, con lapidi appoggiate qua e là, senza nessuna cura. In un primo tempo qualcuno ha pensato ad un atto vandalico, poi la mente è corsa alla vicenda della scomparsa di Florentina Nitescu. Testimoni asseriscono che, nella mattinata di venerdì, mentre la mamma e le due sorelle di Paolo Devicenzi, il compagno della donna scomparsa, sarebbero state viste entrare nella caserma dei carabinieri di Borgotaro, alcune pattuglie si dirigevano, a gran velocità, presso il cimitero. Le fasi sarebbero state, sempre a detta di testimoni, molto concitate, quasi si fosse vicino ad una svolta del caso, quasi si cercasse esattamente qualcosa e si fosse certi di trovarla. L’operazione si sarebbe svolta all’improvviso, senza avvisare o contattare, però, i proprietari dei loculi e senza che, all’entrata del cimitero, vi fosse un’ordinanza o altri documenti che motivassero quanto accaduto. C’era la neve e faceva freddo, quella notte. Era la notte tra il 25 e 26 gennaio, la notte di due mesi fa. Erano circa le tre e mezzo,  quando una giovane donna  decise di andarsene da casa, una casa che da quattro anni condivideva col compagno, Paolo Devincenzi, e svanire nel nulla. Un borsone con alcuni indumenti, passaporto, documenti, cellulare,  qualche euro e via… inghiottita dal buio, nel silenzio totale. Un silenzio che è durato quattro  giorni, perché Paolo non ha denunciato subito la scomparsa della mamma di suo figlio, all’epoca non ancora due anni. “Avevamo litigato a causa della sua gelosia – spiegherà il compagno ai carabinieri. Se n’è andata dicendo che tra noi era davvero finita. Ma non era la prima volta – si giustificherà – ma era sempre tornata a casa”. Sarà, ma questa volte le cose vanno in modo molto differente. Lei, Florientina Nitescu, 33 enne rumena, un passato nei locali notturni, poi mamma irreprensibile ed amorevole, non solo non torna più, in quella casa, ad Albareto, ma non si fa neppure sentire coi suoi cari… mamma, fratello e sorella. E proprio la sorella Valentina, da subito, dichiara non solo la sua preoccupazione, ma anche i suoi dubbi. Troppe cose, secondo lei, non quadrano. E dello stesso avviso è l’amica Cristina, che pensa, sin dalle battute iniziali della vicenda, che Flori non sia più in vita. I riflettori si accendono sul caso, nel piccolo paese della Valtaro arrivano troupe televisive, si allestiscono dirette, collegamenti, interviste. La scomparsa della donna arriva a Chi l’ha visto e a La vita in diretta: appelli, supposizioni, racconti, retroscena… come il profilo facebook della donna, del quale il compagno dice di non sapere nulla. Quel profilo, che giorni dopo farà sperare, per qualche ora, in una svolta. Qualcuno mette un mi piace ed uno stato… Florentina? No, sua sorella, che forse vuole lanciarle, a modo suo, un messaggio. Ma nulla. Il silenzio prosegue. Devincenzi non sarà mai indagato per la scomparsa della donna, ma l’auto ed il furgone, i computer, il posto di lavoro, la casa, saranno rivoltati e rivoltati più volte, alla ricerca di qualche dettaglio. Ma invano. Passano i giorni, ma nulla accade. A febbraio si decide di effettuare una prima battuta di ricerche: tanti uomini della protezione civile, oltre a militari, in campo con l’ausilio di un elicottero e dell’unità cinofila. Invano. Nessun indizio, anche minimo, emerge. La sorella, che nel frattempo è tornata in Romania, continua ad urlare la sua angoscia, chiede che la sorella non venga dimenticata, che si continui a cercare. I carabinieri della Compagnia di Borgotaro pattugliano senza sosta il paese, la vallata, alla continua ricerca, ma senza successo. Passa un mese e si decide per una seconda battuta, ancora più imponente della prima, con 120 uomini e 40 mezzi. Si cerca ovunque, ma sempre invano. Cadono anche alcune supposizioni, come il fatto che la donna possa essersi accordata con una connazionale per tornare in Patria, o che ad attenderla, quella notte, ci fosse una macchina, pronta per portarla via. Dai tabulati del cellulare risulterà che, sino alla mattina del 26, il suo telefonino era in zona ed ha agganciato la cella di Albareto. L’ultima mossa della sorella: chiamare un investigatore privato, da Milano, per scoprire la verità. Il professionista si è già messo al lavoro, tornando in Romania e partendo da là, ripercorrendo le tappe di Florentina, l’arrivo in Italia, le persone conosciute e frequentate, sino ad Albareto, dove le sue tracce si perdono totalmente. Oggi sono due mesi esatti che Flori è scomparsa… chissà se più o meno volontariamente. Nel frattempo suo figlio ha compiuto due anni, ha festeggiato col padre ed i suoi parenti. Tutti, dicono, erano certi che almeno in quell’occasione di sarebbe fatta sentire. E, invece, ennesima delusione.  Chi la conosce, racconta di una donna molto attaccata al figlio, che non lo avrebbe mai lasciato, mai abbandonato. Eppure, da due mesi, questo bimbo non ha più la sua mamma che lo cura, lo ama, lo mette a nanna, gli prepara la pappa… lo consola se piange… Si può restare lontano da un figlio scientemente? Volutamente? O è più facile che lo si faccia se non si hanno altre alternative?

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ULTIMI COMMENTI FATTI


John Sabini - Parma (07.10.17)
Cosa serve il sindaco di Borgotaro? E un grande oratore, ma quando ha finito di parlare la gente si chiede," Cosa ha detto"??? Mi chiedo," Quanti sindaci ci sono con il coraggio di Luigi Lucchi di Berceto in Italia? molto pochi". E' il Coraggio che fa' un vero uomo, non le chiacchiere come il sindaco a Borgotaro

Patrizia brogati - Borgo val di taro (31.10.16)
Buona sera volevo ringraziare RTA per le condoglianze al mio papÓ Brigati Luigi , grazie di cuore

John Sabini - Parma (16.01.16)
BERNI: Vattene tu e le tue chiacchiere. Ci ricordiamo del SIC

lorenzo delnevo - borgotaro (23.02.15)
Gentili collaboratori di videotaro
Nel novembre scorso vi avevo segnalato il mancato rispetto del divieto di attraversare i binari che in pi¨ occasioni ho avuto modo di constatare alla stazione del nostro capoluogo.vedo che nessuno ha raccolto la segnalazione.chi deve far rispettare le regole Ŕ assente Ú sordo o cos altro?


john Sabini - Parma (18.12.14)
CARO SINDACO LUIGI LUCCHI: NOI TI AMIAMO E TI SOPORTIAMO CON TUTTE LE NOSTRE FORZE . Dispiace che viviamo in un paese dove la maggioranza e' rasegnata e senza spina d'orsale. Dispiace vederti a portare Avanti una battalia per migliorare L'Italia quasi tutto da solo. Dove sono gli altri sindaci???, tremano dalla paura??? L'ITALIA potra' migliorare solo con l'onesta'. Ci sono 4 criminalita' organizate in Italia, CAMORA, NDRANGETA, MAFIA E IL PD (PD), e noi continuamente li votiamo... Per 3 anni, ormai sto' seguendo sull'internet il M5S in PARLAMENTO E IN SENATO, e non ce' dubbio. RIMANE SOLO IL M5S SE VOGLIAMO UN PAESE MIGLIORE E ONESTO. Caro Sindaco LUCCHI: Grazie del tuo coraggio... A VOI ITALIANI: LI AVETE PRESI I 80 EURO??? ADESSO PAGATELI DA UNALTRA PARTE fools...

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