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La protesta, in mutande, di Lucchi

La protesta, in mutande, di Lucchi

22 Mar 2013

Questa mattina, davanti al Quirinale

L’ironia, l’autoironia, non prendersi mai troppo sul serio e avere la certezza intima, che tra gli ottanta miliardi di persone che mi hanno preceduto, c’erano sicuramente persone piu’ capaci e intelligenti di me, è una mia caratteristica, quanto quella di avere piacere che le mie idee politiche siano conosciute per avere una critica, un aggiustamento e ricercare l’equilibrio del buon senso.

Dopo il gemellaggio con gli indiani (1988), il monumento alle vittime del pettegolezzo e dell’invidia (1994) e tanta attività d’appassionato di politica sempre fatta nelle piazze, in pubblico, alla luce del sole, com’è richiesto se si vuole ambire alla buona politica, posso essere giudicato in tanti modi. Giudizi tutti legittimi, anche quelli offensivi, perché nessuno obbliga a gesti eclatanti, a porsi in vista o voler essere un personaggio pubblico. Nel compiere questa scelta è chiaro che ci sono reazioni. Persone che ti stimano e persone che ti odiano, pur non conoscendoti. C’è anche un altro aspetto, forse sconosciuto,  quello della mia timidezza, del mio pudore e un senso di sofferenza fisica nel compiere certi gesti. Fare uno scatto in mutande, a maggiore ragione con la fascia di sindaco, nulla di eclatante, in definitiva, fatto, in precedenza, da tanta gente compreso il Sindaco Alberini di Milano, mi procura sofferenza. Un dolore fisico. Non è solo per l’età, ormai cinquantottenne, e neppure per il fisico che ho smesso da tempo di considerare e far considerare, ma c’è una dignità, un pudore, nel guardare da un’altra prospettiva per non sentirli profanati e perdere l’autostima, quella minima, che permette di respirare, incontrare altre persone, non essere rancoroso con nessuno e gioire, addirittura, per davvero, del bene degli altri.

Nel lasso di tempo che si ricerca questa prospettiva, da un’altra angolatura per non sentire perdere la propria dignità, c’è il dolore fisico, che ho provato nel fare scattare questa foto e che sicuramente proverò nello spogliarmi, mettermi in mutande, in Piazza del Quirinale, oggi, alle ore 11,30.

Nessuno obbliga essere sindaco. Nessuno obbliga, al contrario nessuno ti aiuta esserlo, uomo libero. Nessuno obbliga, soprattutto ora, a credere nella politica e nella democrazia. Con la sincerità con cui voglio essere contraddistinto non saprei, nei confronti di un figlio, se agevolare in lui questi sentimenti che solitamente mi hanno sempre fatto soffrire. Non sono padre, ma credo che un genitore non possa che cercare di allontanare, qualsiasi sofferenza al proprio figlio.

Non sono obbligato a mettermi in mutande, a fare proposte e proteste, per cercare di togliere dolori evitabili ai miei concittadini, ai miei amministrati. Mi sono dedicato, ed ora posso ben dirlo, senza conoscerne il bilancio, a combattere i dolori evitabili. C’è già la sofferenza di un amore non corrisposto, la malattia, la morte, perché caricare le nostre vite di dolori evitabili, direi inutili?

Si rimane più dignitoso se non ci si mette in mutande o se si accettano questi dolori senza far nulla? E’ questa la domanda. Luigi Lucchi

 

        Luigi Lucchi

 Sindaco di Berceto

 

 

 

 

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ULTIMI COMMENTI FATTI


John Sabini - Parma (07.10.17)
Cosa serve il sindaco di Borgotaro? E un grande oratore, ma quando ha finito di parlare la gente si chiede," Cosa ha detto"??? Mi chiedo," Quanti sindaci ci sono con il coraggio di Luigi Lucchi di Berceto in Italia? molto pochi". E' il Coraggio che fa' un vero uomo, non le chiacchiere come il sindaco a Borgotaro

Patrizia brogati - Borgo val di taro (31.10.16)
Buona sera volevo ringraziare RTA per le condoglianze al mio papÓ Brigati Luigi , grazie di cuore

John Sabini - Parma (16.01.16)
BERNI: Vattene tu e le tue chiacchiere. Ci ricordiamo del SIC

lorenzo delnevo - borgotaro (23.02.15)
Gentili collaboratori di videotaro
Nel novembre scorso vi avevo segnalato il mancato rispetto del divieto di attraversare i binari che in pi¨ occasioni ho avuto modo di constatare alla stazione del nostro capoluogo.vedo che nessuno ha raccolto la segnalazione.chi deve far rispettare le regole Ŕ assente Ú sordo o cos altro?


john Sabini - Parma (18.12.14)
CARO SINDACO LUIGI LUCCHI: NOI TI AMIAMO E TI SOPORTIAMO CON TUTTE LE NOSTRE FORZE . Dispiace che viviamo in un paese dove la maggioranza e' rasegnata e senza spina d'orsale. Dispiace vederti a portare Avanti una battalia per migliorare L'Italia quasi tutto da solo. Dove sono gli altri sindaci???, tremano dalla paura??? L'ITALIA potra' migliorare solo con l'onesta'. Ci sono 4 criminalita' organizate in Italia, CAMORA, NDRANGETA, MAFIA E IL PD (PD), e noi continuamente li votiamo... Per 3 anni, ormai sto' seguendo sull'internet il M5S in PARLAMENTO E IN SENATO, e non ce' dubbio. RIMANE SOLO IL M5S SE VOGLIAMO UN PAESE MIGLIORE E ONESTO. Caro Sindaco LUCCHI: Grazie del tuo coraggio... A VOI ITALIANI: LI AVETE PRESI I 80 EURO??? ADESSO PAGATELI DA UNALTRA PARTE fools...

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