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Lo "slow book" di Luigi Alfieri

Lo "slow book" di Luigi Alfieri

25 Gen 2013

Sarà presentato domani in biblioteca Manara a Borgotaro

Dopo lo slow food, arriva lo slow book, il libro da gustare con lentezza. “Il sole e la neve” è una sfida all’eBook. Un libro oggetto, palpabile e reale, che si contrappone al libro virtuale, alla civiltà dell’algoritmo. Un libro in edizione numerata, di fabbricazione artigianale: da prendere in mano, sfogliare, annusare, appoggiare sul comodino. Da leggere senza fretta.Godendo delle mille diverse emozioni sensoriali che emana.Uno scrigno di piccoli piaceri, al di là della narrazione e dei disegni. Una controrivoluzione che parte dai materiali.
La copertina è in cartone, uguale a quella dei registri di classe o dei libri in cui i vaccari annotavano la produzione quotidiana delle «bestie». 
I testi e le immagini sono stampati sulla carta paglia, usata dai droghieri degli anni Sessanta per accartocciare formaggi e salumi. Rigorosamente manuale, la rilegatura è fatta con lo spago, come quella dei salami e dei culatelli. E come un prezioso culatello va trattato.
“Il sole e la neve”, testo di Luigi Alfieri accompagnato dalle immagini di Enrico Robusti, è stato pubblicato da Fermo editore dopo un accurato lavoro di ricerca, creazione e produzione ed è stato presentato al pubblico e agli addetti ai lavori, l'11 ottobre, alla fiera del libro di Francoforte. Una goccia di italian style nel grande mare della produzione libraria internazionale che non è passata inosservata.
E per marcare ancor di più la differenza con il libro elettronico, riproducibile all’infinito, libro è stato realizzato in sole trecento copie: un vero e proprio multiplo d’arte.
“Il sole e la neve” è composto da 142 “coriandoli”, microstorie disposte in ordine all’apparenza casuale: solo alla fine della lettura si scopre la trama di un unico racconto. Ambientata nel parmense degli anni ’60, la narrazione ripercorre quattordici anni di vita – dall’età dell’innocenza alla scoperta della morte - attraverso il susseguirsi dei mesi e delle stagioni. 
Partendo da giugno e arrivando di nuovo a giugno, si vede un bambino diventare adulto, si vedono i boschi, i campi, i cieli, i fiumi cambiare colori e luci, emanare nuovi profumi. Alle spalle dei protagonisti, il bimbo innocente e la campagna, sta un ampio coro di personaggi narrati in poche righe; uno di questi personaggi, il padre, a poco a poco diventerà, attraverso la morte, il vero «eroe».
I testi sono accompagnati dai disegni di un grande artista, Enrico Robusti. Le immagini non illustrano il volume ma rileggono la stessa realtà della storia, le stesse situazioni umane e naturali con un occhio diverso, un’altra anima e un’altra sensibilità. Le immagini formano un libro nel libro, il pittore diventa scrittore di una vicenda parallela: se nei testi di Alfieri le parole sono spesso colori, nei disegni di Robusti i colori sono spesso parole. Del resto la rappresentazione della vita, della felicità, della natura, dell’amore e della morte cambiano da uomo a uomo. In questo caso di pagina in pagina, di segno in segno.
il libro sarà presentato domani, alle ore 17, in biblioteca Manara a Borgotaro.

Gli autori:
Luigi Alfieri (Cella di Palmia, Parma, 1957) è un giornalista di viaggi. È stato presidente di Neos, l’associazione che raccoglie giornalisti e fotografi del settore. Ha scritto libri di argomento storico e letterario (fra i quali Il piccolo Socrate, edito da Guanda), di gastronomia e di attualità. Ha realizzato un lungometraggio su temi legati alla tossicodipendenza trasmesso da Rai Uno. È capo redattore della Gazzetta di Parma, il quotidiano più antico d’Italia, e ha collaborato per oltre un decennio con La Stampa di Torino. 

Enrico Robusti, artista parmigiano, dopo gli studi classici e una laurea in Giurisprudenza si dedica allo studio della tecnica pittorica, con particolare riferimento alla scuole seicentesca di Van Dick e Rubens. Federico Zeri lo presenta nel 1991 in una mostra di ritratti alla Consigli Arte. Da quel momento Robusti fa dell’attività di ritrattista la sua professione. Dal 2004 intraprende una nuova strada espressiva, con importanti riconoscimenti in ambito nazionale e internazionale; del 2011 la personale all’Albemarle Gallery di Londra e la partecipazione alla 54° biennale di Venezia.

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ULTIMI COMMENTI FATTI


John Sabini - Parma (07.10.17)
Cosa serve il sindaco di Borgotaro? E un grande oratore, ma quando ha finito di parlare la gente si chiede," Cosa ha detto"??? Mi chiedo," Quanti sindaci ci sono con il coraggio di Luigi Lucchi di Berceto in Italia? molto pochi". E' il Coraggio che fa' un vero uomo, non le chiacchiere come il sindaco a Borgotaro

Patrizia brogati - Borgo val di taro (31.10.16)
Buona sera volevo ringraziare RTA per le condoglianze al mio papā Brigati Luigi , grazie di cuore

John Sabini - Parma (16.01.16)
BERNI: Vattene tu e le tue chiacchiere. Ci ricordiamo del SIC

lorenzo delnevo - borgotaro (23.02.15)
Gentili collaboratori di videotaro
Nel novembre scorso vi avevo segnalato il mancato rispetto del divieto di attraversare i binari che in pių occasioni ho avuto modo di constatare alla stazione del nostro capoluogo.vedo che nessuno ha raccolto la segnalazione.chi deve far rispettare le regole č assente é sordo o cos altro?


john Sabini - Parma (18.12.14)
CARO SINDACO LUIGI LUCCHI: NOI TI AMIAMO E TI SOPORTIAMO CON TUTTE LE NOSTRE FORZE . Dispiace che viviamo in un paese dove la maggioranza e' rasegnata e senza spina d'orsale. Dispiace vederti a portare Avanti una battalia per migliorare L'Italia quasi tutto da solo. Dove sono gli altri sindaci???, tremano dalla paura??? L'ITALIA potra' migliorare solo con l'onesta'. Ci sono 4 criminalita' organizate in Italia, CAMORA, NDRANGETA, MAFIA E IL PD (PD), e noi continuamente li votiamo... Per 3 anni, ormai sto' seguendo sull'internet il M5S in PARLAMENTO E IN SENATO, e non ce' dubbio. RIMANE SOLO IL M5S SE VOGLIAMO UN PAESE MIGLIORE E ONESTO. Caro Sindaco LUCCHI: Grazie del tuo coraggio... A VOI ITALIANI: LI AVETE PRESI I 80 EURO??? ADESSO PAGATELI DA UNALTRA PARTE fools...

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