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Parco eolico al Santa Donna: cittadini divisi

Parco eolico al Santa Donna: cittadini divisi

14 Apr 2012

Riunione in sala Imbriani

Ivano Vignali, non è uno che ti invoglia a seguire i suoi discorsi, per sua natura. Anche, e soprattutto, per sua scelta. La sua intelligenza e la sua profondità di pensiero sono innegabili, così come anche la sua difficoltà nel mediare, nell'avvicinarsi ai pensieri degli altri; un mix che lo rende a volte poco empatico. Ma, questa volta, tutto quello che ha espresso, con fondatezza, è inequivocabile, solo condivisibile. Forse si è un po' violentato nella forma, si è controllato nelle affermazioni; il piatto in gioco è troppo importante: ha iniziato una battaglia per l'ambiente valtarese, che ama, che vuole proteggere.

L'esponente borgotarese di Cisatel, un'associazione che si prefigge di preservare i crinali appenninici, ha dichiarato guerra al parco eolico. 

Un progetto promosso dalla società Eolica Parmense Srl, che ha deciso di realizzare tre torri di 150 metri d'altezza sul territorio del Comune di Borgotaro, in prossimità del Passo di Santa Donna, vicino alla frazione di Porcigatone, vicino all'Oasi Naturalistica dei Ghirardi, alla Val Noveglia. Vignali non ha usato mezze misure: "un cuculo svizzero vuole deporre tre gigantesche uova nella Valtaro (riferendosi ai tre grandi aerogeneratori), per distruggere il nostro nido, il luogo dove viviamo, dove siamo nati, e dove intendo morire".

In una riunione pubblica, ancora una volta affollata, stranamente affollata per qualche detrattore di queste forme democratiche (però sempre assente!) Vignali ha spiegato tutti i suoi dubbi sulla realizzazione; una delle più grandi d'Italia, per dimensioni (150 metri) e per potenza (3.5 Megawatt). Dubbi sulla dimensione, sulla collocazione, sull'impatto, sulle super incentivazioni e la borsa dei "certificati verdi", che drogano di fatto il mercato energetico italiano; non sul concetto dell'energia prodotta con la forza eolica.

Citando direttamente i documenti prodotti nei progetti, presentati in Regione e in Comune, dalla società proponitrice, la Eolica Parmense Srl, partecipata e controllata da una multinazionale svizzera, del Canton Ticino (il "cuculo svizzero"), e le ricerche di una serie di gruppi di studio internazionali, ha evidenziato le sue perplessità sulle dimensioni del progetto, particolarmente impattante sul crinale: la necessità di produrre strade, di far movimentare in breve tempo oltre 4.000 camion carichi di terra, di cemento, per decine di migliaia di metri cubi di terra. La creazione, per ogni torre, di una base in cemento grande quasi come un campo da calcio. 

Una volta costruito, il parco avrebbe un forte impatto a livello di rumore: oltre 105 decibel (un martello pneumatico, un compressore, un rock band,...) in prossimità, 60 decibel (due persone che parlano) ad un chilometro di distanza, in maniera costante; poi, il problema degli infrasuoni, prodotti dagli impianti di grandi dimensioni, le cui conseguenze sulla salute umana sono al centro di tanti studi.

Anche sul piano economico, sul ritorno economico, Vignali ha espresso forti dubbi; la zona, a livello ventoso, è appena sufficiente (2020 ore di attività ventosa efficace annuale, a fronte di un minimo di legge di 2000), è in un areale di confine, dove l'errore è dietro l'angolo: il comune, ammessa la redditività, potrebbe introitare non oltre il 3% del valore prodotto (circa 100.000 euro), e anche a fronte di effettive entrate, dovrebbero essere destinate a compensazione del danno ambientale prodotto dal parco eolico.

Un'ultima considerazione è stata fatta anche sulla necessità, obbligata da una legge regionale ben specifica, di sottoporre pubblicamente alla cittadinanza il progetto, tenendo quindi conto della volontà della popolazione residente. Un'attività non ancora effettuata dall'amministrazione comunale e dagli altri enti competenti territorialmente.

Dopo questa serata, la nascita di un comitato, anti parco eolico del Santa Donna, è quasi una certezza.

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ULTIMI COMMENTI FATTI


John Sabini - Parma (07.10.17)
Cosa serve il sindaco di Borgotaro? E un grande oratore, ma quando ha finito di parlare la gente si chiede," Cosa ha detto"??? Mi chiedo," Quanti sindaci ci sono con il coraggio di Luigi Lucchi di Berceto in Italia? molto pochi". E' il Coraggio che fa' un vero uomo, non le chiacchiere come il sindaco a Borgotaro

Patrizia brogati - Borgo val di taro (31.10.16)
Buona sera volevo ringraziare RTA per le condoglianze al mio papÓ Brigati Luigi , grazie di cuore

John Sabini - Parma (16.01.16)
BERNI: Vattene tu e le tue chiacchiere. Ci ricordiamo del SIC

lorenzo delnevo - borgotaro (23.02.15)
Gentili collaboratori di videotaro
Nel novembre scorso vi avevo segnalato il mancato rispetto del divieto di attraversare i binari che in pi¨ occasioni ho avuto modo di constatare alla stazione del nostro capoluogo.vedo che nessuno ha raccolto la segnalazione.chi deve far rispettare le regole Ŕ assente Ú sordo o cos altro?


john Sabini - Parma (18.12.14)
CARO SINDACO LUIGI LUCCHI: NOI TI AMIAMO E TI SOPORTIAMO CON TUTTE LE NOSTRE FORZE . Dispiace che viviamo in un paese dove la maggioranza e' rasegnata e senza spina d'orsale. Dispiace vederti a portare Avanti una battalia per migliorare L'Italia quasi tutto da solo. Dove sono gli altri sindaci???, tremano dalla paura??? L'ITALIA potra' migliorare solo con l'onesta'. Ci sono 4 criminalita' organizate in Italia, CAMORA, NDRANGETA, MAFIA E IL PD (PD), e noi continuamente li votiamo... Per 3 anni, ormai sto' seguendo sull'internet il M5S in PARLAMENTO E IN SENATO, e non ce' dubbio. RIMANE SOLO IL M5S SE VOGLIAMO UN PAESE MIGLIORE E ONESTO. Caro Sindaco LUCCHI: Grazie del tuo coraggio... A VOI ITALIANI: LI AVETE PRESI I 80 EURO??? ADESSO PAGATELI DA UNALTRA PARTE fools...

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