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Bardi: comunicato IdV Valceno

Bardi: comunicato IdV Valceno

02 Feb 2012

In merito a cave ofiolitiche

Italia dei Valori Val Ceno raccoglie la sentita preoccupazione della popolazione per l'improvvisa approvazione del Piano Attività Estrattive. Nonostante i lavori della Commissione sul Piano Strutturale Comunale siano ancora in corso è stato scelto di scorporare il Piano per una rapida discussione in Consiglio Comunale, con un’urgenza che non è ancora stata motivata in nessun modo; certamente non richiesta dalla popolazione.La riapertura delle cave all'amianto è passata per un solo voto, con clamorose astensioni, assenze ed uscite dall'aula di componenti della maggioranza, con un dibattito che ha visto il sindaco sempre in silenzio e durante il quale tutti i consiglieri di minoranza si sono distinti per una ferma e costruttiva opposizione.Pur apprezzando i simbolici gesti tardivi di alcuni consiglieri di PDL e Lega Nord va sottolineato che le mezze posizioni non possono essere considerate sufficienti di fronte a una scelta così grave e scellerata.La Regione, anche a seguito dell'interpellanza della consigliera regionale di IDV Liana Barbati, ha inserito i due siti bardigiani nell'elenco di quelli pericolosi e su cui intervenire rapidamente per la bonifica. Anche l'assessore provinciale ha risposto ad un'interpellanza della consigliera provinciale Paola Zilli scrivendo che le cave amiantifere sono state inserite nel Piano Provinciale su specifica richiesta del comune di Bardi. L'Ausl ha segnalato diverse problematiche ed incongruenze, scrivendo tra l'altro:"Sebbene questi dati sembrano escludere al momento un problema di salute della popolazione legato al mesotelioma, al tempo stesso non consentono di trarre conclusioni definitive" e anche che "essendo la concessione scaduta il comune può tranquillamente evitare di rinnovarla". In tutto ciò la maggioranza,a Bardi, continua a sostenere che non c'erano gli elementi per impedire la riapertura semplicemente perché gli enti di controllo sanitario non si sono presi quella responsabilità finale di chiuderle che è invece propria del Comune e in particolar modo del Sindaco come responsabile della salute pubblica.La pericolosità dell'amianto è un fatto più che accertato. E gli elementi a disposizione dei consiglieri per orientarsi verso una scelta di precauzione c'erano tutti. Anche se l'iter di approvazione è stato volontariamente alterato, non consegnando ne' ai componenti della commissione di valutazione ne' ai consiglieri tutta la documentazione. Anche Italia dei Valori, come diversi cittadini, comitati e aziende, aveva presentato regolari osservazioni che non solo non hanno ricevuto risposta ma non sono nemmeno state esaminate. Una recente sentenza del TAR Piemonte dice chiaramente che "soprattutto nelle materie ambientale, igienico-sanitaria e urbanistica, l'amministrazione ha l'obbligo di esaminare tutte le osservazioni pervenute che debbono essere motivatamente controdedotte, nel provvedimento finale, dalla pubblica amministrazione procedente". Nemmeno le raccomandate da noi indirizzate ai consiglieri prima del fatidico Consiglio Comunale sono state consegnate e anche su questo eventuale illecito stiamo facendo le necessarie verifiche e procederemo nelle sedi opportune per gli eventuali reati che ne derivano.
ITALIA DEI VALORI, nel rilevare che si è verificata l'identica situazione su cui si è già espresso il TAR che ha annullato un procedimento del Ministero dello Sviluppo Economico, considera quindi di fatto già nulla l'approvazione del P.A.E. del Comune di Bardi e per porre un freno a ulteriori scelte scellerate delle amministrazioni,sta lavorando su tutti i fronti per un definitivo stop all'estrazione delle pietre ofiolitiche: a livello provinciale e regionale con presentazione di ulteriori interpellanze, a livello europeo e nazionale attraverso i propri parlamentari per la presentazione di un'apposita legge che colmi l'assurdo vuoto giuridico che fa sì che da una parte ci sia una legge che vieta "l'estrazione, l'importazione, l'esportazione, la commercializzazione e la produzione di amianto, di prodotti di amianto o di prodotti contenenti amianto" e dall'altra si permetta ancora di disperderlo in ambiente.

Per ITALIA DEI VALORI Val Ceno
il referente Davide Galli

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ULTIMI COMMENTI FATTI


John Sabini - Parma (07.10.17)
Cosa serve il sindaco di Borgotaro? E un grande oratore, ma quando ha finito di parlare la gente si chiede," Cosa ha detto"??? Mi chiedo," Quanti sindaci ci sono con il coraggio di Luigi Lucchi di Berceto in Italia? molto pochi". E' il Coraggio che fa' un vero uomo, non le chiacchiere come il sindaco a Borgotaro

Patrizia brogati - Borgo val di taro (31.10.16)
Buona sera volevo ringraziare RTA per le condoglianze al mio papā Brigati Luigi , grazie di cuore

John Sabini - Parma (16.01.16)
BERNI: Vattene tu e le tue chiacchiere. Ci ricordiamo del SIC

lorenzo delnevo - borgotaro (23.02.15)
Gentili collaboratori di videotaro
Nel novembre scorso vi avevo segnalato il mancato rispetto del divieto di attraversare i binari che in pių occasioni ho avuto modo di constatare alla stazione del nostro capoluogo.vedo che nessuno ha raccolto la segnalazione.chi deve far rispettare le regole č assente é sordo o cos altro?


john Sabini - Parma (18.12.14)
CARO SINDACO LUIGI LUCCHI: NOI TI AMIAMO E TI SOPORTIAMO CON TUTTE LE NOSTRE FORZE . Dispiace che viviamo in un paese dove la maggioranza e' rasegnata e senza spina d'orsale. Dispiace vederti a portare Avanti una battalia per migliorare L'Italia quasi tutto da solo. Dove sono gli altri sindaci???, tremano dalla paura??? L'ITALIA potra' migliorare solo con l'onesta'. Ci sono 4 criminalita' organizate in Italia, CAMORA, NDRANGETA, MAFIA E IL PD (PD), e noi continuamente li votiamo... Per 3 anni, ormai sto' seguendo sull'internet il M5S in PARLAMENTO E IN SENATO, e non ce' dubbio. RIMANE SOLO IL M5S SE VOGLIAMO UN PAESE MIGLIORE E ONESTO. Caro Sindaco LUCCHI: Grazie del tuo coraggio... A VOI ITALIANI: LI AVETE PRESI I 80 EURO??? ADESSO PAGATELI DA UNALTRA PARTE fools...

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