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"E' l'ora della Lunezia"

"E' l'ora della Lunezia"

14 Set 2011

In vista dell'abolizione delle province

Il Governo e la sua maggioranza, dopo tanti indugi e balletti di ogni tipo, si sono finalmente decisi: ABOLIAMO LE PROVINCE PER VIA COSTITUZIONALE! Quello che avrebbero dovuto fare ad inizio legislatura, sembrano farlo oggi, in netto ritardo, per stringenti motivi economici di cassa. Meglio tardi che mai:accontentiamoci! Noi dell’Associazione Lunezia, che da sempre ci siamo presentati con lo slogan “una regione in più, cento province in meno”, siamo soddisfatti che sia stato scelto, anche se in ritardo, l’iter costituzionale. Ora, si presenta il confronto serio sulla Riforma Istituzionale e, se mettiamo nel conto anche l’effetto determinato dall’istituzione delle Città Metropolitane, nulla potrà più rimanere come prima nemmeno nell’assetto dei territori. Non possiamo, infatti, prefigurare con certezza l’ambito territoriale che si verrà ad organizzare attorno alle Città metropolitane, ma è ragionevole ipotizzare che su Bologna, Genova, Firenze e Milano, graviterà un’area ben più vasta delle loro attuali province di riferimento. Dunque se, da un lato, la Città Metropolitana catalizzerà e regolerà la sua vasta area, dall’altro lato potranno le restanti aree regionali rimanere immutate nei confini preesistenti e, all’interno di essi, godere di una equa ed efficiente amministrazione? Noi dell’Associazione Regione Lunezia siamo già pronti da tempo con la nostra proposta innovativa che, tenuto conto dello scorporo delle aree metropolitane, vuole definire una nuova filosofia di governo regionale che sia basato non più sul ruolo della capitale di Regione, ma sulle competenze e sulle risorse qualitative e specifiche di ogni città e di ogni territorio che lo compongono. Proprio per queste esigenze di equilibrio tra i cittadini e i territori vediamo con molto favore la collocazione in Montagna della sede del Parlamento Regionale, per far sì che il crinale appenninico possa essere concepito e vissuto come elemento di unione e cerniera tra le terre padane e quelle lunensi (del resto sono stati proprio i passi del Centocroci, del Brattello, della Cisa, del Lagastrello e del Cerreto quelli che nel corso della Storia hanno stabilito i collegamenti tra la Lombardia-Padania e il Mare Ligure-Tirreno verso Roma). In altri interventi abbiamo sostenuto le forti ragioni economiche che spingono i territori padani di Cremona, Mantova, Parma, Piacenza e Reggio a unirsi strategicamente e geopoliticamente con quelli di Carrara, della Garfagnana, di Massa e di La Spezia; qui ci siamo voluti soffermare sulla grande opportunità che ci è offerta dal dibattito sul riassetto istituzionale della Repubblica Italiana. Noi, ora, ci aspetteremmo che anche i Parlamentari di oggi e gli Amministratori di queste città e di questi territori non si limitassero a semplici parole di condivisione della nostra proposta, ma scendessero in campo in prima persona per affrontare in modo più concreto e deciso un nodo istituzionale rimasto colpevolmente sospeso per oltre sessant’anni. Se, poi, lo sapessero risolvere nel modo da noi auspicato di una nuova Regione che vada dalle aree padane alla costa tirrenica, allora sarebbero anch’essi ricordati dalla storia, perchè si sarebbero resi benemeriti di vantaggi incommensurabili per i cittadini di questo territorio e per le loro future generazioni.
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ULTIMI COMMENTI FATTI


John Sabini - Parma (07.10.17)
Cosa serve il sindaco di Borgotaro? E un grande oratore, ma quando ha finito di parlare la gente si chiede," Cosa ha detto"??? Mi chiedo," Quanti sindaci ci sono con il coraggio di Luigi Lucchi di Berceto in Italia? molto pochi". E' il Coraggio che fa' un vero uomo, non le chiacchiere come il sindaco a Borgotaro

Patrizia brogati - Borgo val di taro (31.10.16)
Buona sera volevo ringraziare RTA per le condoglianze al mio papà Brigati Luigi , grazie di cuore

John Sabini - Parma (16.01.16)
BERNI: Vattene tu e le tue chiacchiere. Ci ricordiamo del SIC

lorenzo delnevo - borgotaro (23.02.15)
Gentili collaboratori di videotaro
Nel novembre scorso vi avevo segnalato il mancato rispetto del divieto di attraversare i binari che in più occasioni ho avuto modo di constatare alla stazione del nostro capoluogo.vedo che nessuno ha raccolto la segnalazione.chi deve far rispettare le regole è assente é sordo o cos altro?


john Sabini - Parma (18.12.14)
CARO SINDACO LUIGI LUCCHI: NOI TI AMIAMO E TI SOPORTIAMO CON TUTTE LE NOSTRE FORZE . Dispiace che viviamo in un paese dove la maggioranza e' rasegnata e senza spina d'orsale. Dispiace vederti a portare Avanti una battalia per migliorare L'Italia quasi tutto da solo. Dove sono gli altri sindaci???, tremano dalla paura??? L'ITALIA potra' migliorare solo con l'onesta'. Ci sono 4 criminalita' organizate in Italia, CAMORA, NDRANGETA, MAFIA E IL PD (PD), e noi continuamente li votiamo... Per 3 anni, ormai sto' seguendo sull'internet il M5S in PARLAMENTO E IN SENATO, e non ce' dubbio. RIMANE SOLO IL M5S SE VOGLIAMO UN PAESE MIGLIORE E ONESTO. Caro Sindaco LUCCHI: Grazie del tuo coraggio... A VOI ITALIANI: LI AVETE PRESI I 80 EURO??? ADESSO PAGATELI DA UNALTRA PARTE fools...

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