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Discussione sulla Centrale a turbogas di Borgotaro

Discussione sulla Centrale a turbogas di Borgotaro

05 Gen 2011

La chiede il Circolo di Rifondazione Comunista

Questo impianto risponde alle esigenze locali di fabbisogno elettrico? L’impianto da 65 MWe corrisponde ad una centrale turbogas da 120 MW (potenza termica). Una premessa: Ø      il fabbisogno di potenza installata in Italia è di 38,5 GW di potenza elettrica; Ø      le punte massime, misurate nel 2007, sono state di 56 GW elettrici (per durate non superiori alle 300-400 ore nei due periodi di massimo freddo e di massimo caldo). Questa dimensione impiantistica ci fa ritenere che i 65 MWe della turbogas in questione corrisponderebbero a circa lo 0,17% del fabbisogno nazionale medio e a circa lo 0,12% del fabbisogno di punta (ma in tal caso servirebbe solo per poche centinaia di ore nell’anno). La popolazione di Borgo Val di Taro è di circa 7000 abitanti, mentre la popolazione italiana è di circa 60 milioni. A fronte quindi di un fabbisogno energetico medio nell’anno dello 0,0116 % si installerebbe un impianto che risponderebbe a circa lo 0,17% di fabbisogno medio annuo e a circa lo 0,12% del fabbisogno di punta. Questo significa un impianto che risponderebbe rispettivamente a 15 volte il proprio fabbisogno elettrico medio o a oltre 10 volte il fabbisogno di punta. Naturalmente bisognerebbe avere ben chiaro lo sviluppo produttivo in loco e le sue prospettive reali rispetto ad altre zone dell’Italia per essere più precisi.   Altra questione è l’impatto ambientale. Fra i combustibili fossili il gas è il meno impattante, ma non ne è privo. La Duferco, nella propria presentazione tende a ridimensionare gli impatti, cosa non seria da parte di una Società che vorrebbe presentarsi nella migliore luce (del resto la presentazione in powerpoint più che tecnica cerca di essere accattivante). Non è vero che l’emissione di polveri sottili è uguale a zero. Le polveri primarie PM10, secondo altra documentazione, non sono uguali a zero come sostiene Duferco, ma in base a due esposizioni opposte, per altro impianto, esse vengono ipotizzate da due tonnellate/anno a venti. Inoltre, poiché è emersa sempre più la pericolosità delle cosiddette nano polveri, cioè le PM2,5, le PM1 e ancor più fini, va tenuto presente che la pericolosità di tali polveri non deriva dal peso, ma dal numero dei potenziali singoli “granellini”, poiché ognuno di essi potrebbe divenire agente di danni cellulari. Se uno provasse a calcolare la quantità dei “granellini” presenti in un grammo di PM10 e in uno di PM1 si renderebbe conto di quanto la differenza non sia proporzionale. In proposito all’inquinamento da polveri e anche per il rumore e la formazione di vapore, occorrerebbe prestare attenzione alla disposizione dell’impianto nei confronti del centro abitato, trattandosi di una valle e quindi soggetta ad un contenimento dovuto alle alture circostanti.  (in proposito si possono vedere su internet riprese da satellite che evidenziano lo stato della Pianura Padana dovuto alla sua conformazione a catino fra Alpi e Appennini). In aggiunta occorre vedere il fabbisogno idrico nel corso dell’anno, in particolare d’estate quando possibili prelievi in fiume metterebbero in seria difficoltà l’ecosistema fluviale.   Rimane evidente, ma di altro genere la questione delle cosiddette compensazioni. Le compensazioni adeguate sarebbero quelle ambientali, che sostituiscono altre cause d’inquinamento, ma qui non sembrano essercene, visto che anche il calore residuo non verrebbe recuperato. L’unico aspetto serio e importante rimane quello del contribuire al salvataggio  dello stabilimento Fincuoghi in crisi, ma questo potrebbe avere credibilità solo se venisse garantita la copertura del disavanzo societario con il risparmio derivante dal minor costo energetico, ovvero quantificare in modo preciso quanto possa effettivamente incidere il risparmio energetico sui costi di produzione, per favorire una ripresa e un rilancio dell’attività produttiva e occupazionale che sta a cuore a tutti.        
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ULTIMI COMMENTI FATTI


John Sabini - Parma (07.10.17)
Cosa serve il sindaco di Borgotaro? E un grande oratore, ma quando ha finito di parlare la gente si chiede," Cosa ha detto"??? Mi chiedo," Quanti sindaci ci sono con il coraggio di Luigi Lucchi di Berceto in Italia? molto pochi". E' il Coraggio che fa' un vero uomo, non le chiacchiere come il sindaco a Borgotaro

Patrizia brogati - Borgo val di taro (31.10.16)
Buona sera volevo ringraziare RTA per le condoglianze al mio papà Brigati Luigi , grazie di cuore

John Sabini - Parma (16.01.16)
BERNI: Vattene tu e le tue chiacchiere. Ci ricordiamo del SIC

lorenzo delnevo - borgotaro (23.02.15)
Gentili collaboratori di videotaro
Nel novembre scorso vi avevo segnalato il mancato rispetto del divieto di attraversare i binari che in più occasioni ho avuto modo di constatare alla stazione del nostro capoluogo.vedo che nessuno ha raccolto la segnalazione.chi deve far rispettare le regole è assente é sordo o cos altro?


john Sabini - Parma (18.12.14)
CARO SINDACO LUIGI LUCCHI: NOI TI AMIAMO E TI SOPORTIAMO CON TUTTE LE NOSTRE FORZE . Dispiace che viviamo in un paese dove la maggioranza e' rasegnata e senza spina d'orsale. Dispiace vederti a portare Avanti una battalia per migliorare L'Italia quasi tutto da solo. Dove sono gli altri sindaci???, tremano dalla paura??? L'ITALIA potra' migliorare solo con l'onesta'. Ci sono 4 criminalita' organizate in Italia, CAMORA, NDRANGETA, MAFIA E IL PD (PD), e noi continuamente li votiamo... Per 3 anni, ormai sto' seguendo sull'internet il M5S in PARLAMENTO E IN SENATO, e non ce' dubbio. RIMANE SOLO IL M5S SE VOGLIAMO UN PAESE MIGLIORE E ONESTO. Caro Sindaco LUCCHI: Grazie del tuo coraggio... A VOI ITALIANI: LI AVETE PRESI I 80 EURO??? ADESSO PAGATELI DA UNALTRA PARTE fools...

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